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“Parcheggi gratis nel weekend per dare impulso al centro di Mestre”

Mestre, [02/04/2025]

Continua senza sosta la chiusura di negozi e attività nel centro di Mestre e nelle zone limitrofe alla piazza e ai luoghi storici della vita cittadina. Ad eccezione di alcune nuove attività, prevalentemente legate alla ristorazione, sono sempre più numerosi i locali commerciali sfitti e abbandonati.

Questa crisi, come ben noto, è il risultato di diversi fattori, tra cui la crescente diffusione del commercio online, che ha guadagnato ampie quote di mercato soprattutto dopo la pandemia da Covid-19. A ciò si aggiunge l’elevato costo degli affitti, spesso ingiustificato in un contesto di domanda ridotta, e lo spopolamento di residenti da Mestre verso aree più periferiche.

In una situazione così complessa e delicata, riteniamo fondamentale incentivare il ritorno dei cittadini nel centro città, almeno durante il weekend e nei momenti più tradizionali dedicati allo shopping. Combattere degrado e abbandono significa spesso restituire vitalità a spazi ormai dimenticati, promuovendo iniziative che favoriscano la ripresa economica e sociale.

Per questo motivo, chiediamo all’amministrazione comunale di istituire la gratuità dei parcheggi nel centro di Mestre nelle giornate di venerdì, sabato e domenica. Consentire ai cittadini di parcheggiare liberamente, senza oneri aggiuntivi, rappresenterebbe un gesto concreto per incentivare la frequentazione del centro e contrastare la tendenza allo shopping nei centri commerciali.

Siamo convinti che liberare il centro di Mestre dall’obbligo di pagamento del parcheggio nei fine settimana possa costituire una risposta efficace per rivitalizzare l’economia locale e restituire centralità alla vita cittadina.

Paolo Bonafè – Segretario Comunale Azione Venezia

Gianluca Maschera – Delegato al Commercio, Sport e Giovani

Le contraddizioni di un certo ambientalismo

Si è appena chiusa la fase di raccolta delle osservazioni ai sensi della procedura nazionale di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), finalizzata ad autorizzare la cosiddetta Tresse bis, l’isola artificiale dove conferire i fanghi non riutilizzabili prodotti di scavo in Laguna (che ormai l’esistente Tresse non riesce più a contenere). Come comprensibile, vista la delicatezza e la complessità dell’intervento, sono pervenute molte osservazioni. Da enti (il Comune e la Città Metropolitana di Venezia), associazioni e privati. Alcune di queste sono comprensibili: legittimo, per esempio, interrogarsi sull’impatto visivo e “odoroso” di Tresse bis o sindacare sulla tempistica di presentazione delle varie VIA (in quanto Tresse bis è solo uno dei progetti sottoposti dal Porto alla VIA).

Altre obiezioni però sfidano il buon senso. Alcune associazioni denunciano che la Tresse bis non è conforme al Piano Morfologico della Laguna (PMLV). Piano che risale al 1992 ed è ovviamente superatissimo (le istanze ambientali e socio-economiche essendo radicalmente mutate negli oltre trent’anni trascorsi) ma ancora formalmente vigente perché in questi anni, il nuovo PMLV è stato sistematicamente bocciato, su pressione delle stesse associazioni, proprio perché prevedeva tutti i progetti ora sottoposti alla procedura VIA. Si è, cioè, boicottata l’approvazione di un Piano organico e ragionevole di intervento in laguna e ora si usa il pretesto della mancanza di questo stesso per opporsi a qualsiasi intervento. Insomma, un loop procedurale cercato e voluto e palesemente contraddittorio.

Da sempre noi di Azione sosteniamo che si può e si deve contemperare la doppia sostenibilità, ambientale e socio-economica, e il PMLV ripetutamente bocciato perseguiva esattamente questo fine. La responsabilità della sua mancanza grava proprio su quei soggetti che ora la strumentalizzano. Non è così che si fa il bene della città.

Paolo  Bonafè – Segretario Comunale

Mauro Memo – Delegato alle attività produttive

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1 aprile 2025

Moschea , perché si !

https://www.nuovavenezia.it/cronaca/azione-al-sindaco-avanti-tutta-con-la-moschea-allex-segheria-di-via-giustizia-pn1dk392

Il fine Ramadan ha raccolto i vari fedeli e ci ha dato una plastica idea di quanti essi siano. Ieri gli stessi si sono spalmati in tutta la città con cinque turni di preghiera tra il centro islamico di via Torino, altrettanti in quelli di Altobello e Marghera, poi al Piraghetto ed infine a San Giuliano. Praticamente i due parchi cittadini sono diventati luoghi di incontro e preghiera nel nome di Allah

Inoltre è da tempo che la stessa Comunità chiede al Comune che si prevedano anche altri spazi all’interno dei nostri cimiteri per potervi tumulare le persone defunte di fede musulmana secondo i loro riti.

Come Azione riteniamo che le persone di ogni fede religiosa abbiano diritto di poter professare liberamente il proprio credo in luoghi di culto appropriati e dedicati, così come riteniamo sia opportuno che vengano trovati al più presto altri spazi cimiteriali per i defunti di fede musulmana.

Per questo motivo ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale dia seguito ai buoni propositi sin qui espressi, ossia trovi un vero e sollecito accordo con la Comunità Islamica della nostra Città, affinché si arrivi effettivamente alla costruzione di una Moschea in zona ex segheria di Via Giustizia, area che oggi si presenta alquanto degradata e mal frequentata.

Considerato poi che la Comunità Islamica procederebbe alla realizzazione di detta Moschea con capitali interamente privati, senza alcuna spesa a carico della fiscalità generale, si chiede al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di prendere atto di questa disponibilità alla presa in carico della spesa e garantire il diritto alla professione di fede di una Comunità cosi numerosa di Cittadini che si farebbero anche carico della riqualificazione delle zone loro assegnate .

In alternativa all’area cimiteriale esistente, ed in accordo con la stessa comunità  islamica, Azione propone all’Amministrazione Comunale di pensare ad uno spazio uso cimitero islamico nella stessa area in cui potrebbe essere realizzata la Moschea.

Paolo Bonafè – Segretario Comunale Azione Venezia

Gennaro Marotta – Vicesegretario delegato per Mestre e Terraferma

Venezia 31/03/2025

 

 

Interventi alla trasmissione Focus del 18/03/2025

Questi sono i miei interventi in trasmissione Focus su rete Veneta del 18/03/2025

primo intervento su piaga bullismo e cyberbullismo

 

secondo intervento su Ucraina e Stati Uniti D’Europa

 

 

 

Terzo intervento su Turismo a Venezia e Ticket d’ingresso

Il Pums arriva in commissione e si comincia a discutere del progetto di mobilità possibile per unire la città d’acqua con la terraferma e viceversa .

2025-03-17 Gli aspetti positivi e negativi del PUMS

La proposta del terminal fra San Giuliano e i Pili per intercettare il flusso di auto e pullman sul Ponte della Libertà e’ anche nel programma che Azione ha predisposto per presentarsi alle prossime votazioni amministrative, , nello stesso documento vi è il progetto  di potenziare  i terminal di Fusina e Tessera e di creare quello di Ca’ Noghera ( per noi meglio Ca’ Noghera che il Montiron) che è l’originale proposta dei terminal già presenti nel primo piano della mobilità comunale di fine anni ‘90 e mai ultimati

 

Anche noi riteniamo che un terminal a San Giuliano-Pili servirà per intercettare il traffico verso Venezia.  Sul Ponte passano ogni giorno migliaia di mezzi e vediamo come si metta in crisi la stessa viabilità verso e fuori Venezia, se accade un incidente,  come più volte accaduto in questi ultimi anni

 

Il parcheggio su San Giuliano era previsto già da molti anni, bloccato da chi riteneva riducesse l’area del parco,  ed è ovvio che perché funzioni vi debba trovare sistemazione anche una nuova fermata del treno e del tram. la proposta del comune di una passerella sopraelevata sulla linea ferroviaria, permetterebbe di dirottare ai Pili i mezzi turistici con altri posti auto dedicati.

 

Da sempre diciamo che la questione sulla indagine dei Pili  non può bloccare uno sviluppo possibile in quell’area.

 

Riteniamo molto interessante la proposta sul PUMS di un  sistema di mobilità elettrica fra il Tronchetto e il Canal Grande, dove circolerebbe una sola linea di battelli a motorizzazione elettrica sull’idea del sistema metropolitano, ovvero una partenza ogni 5 minuti cadenzata e dell ‘ uso in generale di battelli a motorizzazione ibrida anche dai terminal in città

 

Siamo contrari, rispetto al progetto, solo sul terminal del Montiron  perché consideriamo devastante tagliare le barene, mentre riteniamo che il collegamento con Ca’ Noghera (già con studi avviati di progettazione)  sia quello più utile,  perché permette un collegamento con la area aeroportuale e con la nuova stazione di interscambio in modo meno invasivo e più utile.

 

Anche per i collegamenti in interscambio  fra i mezzi su gomma e su rotaia, con il potenziamento dei treni cadenzati della SFMR e’ funzionale e da tempo  sosteniamo l’idea di utilizzare anche il sistema ferroviario portuale per arrivare appunto in zona Pili,  mettendo in rete le linee esistenti che arrivano a Mestre da Adria, Padova, Castelfranco, Treviso e Portogruaro. Ma anche passando dall’ospedale All’Angelo e al nuovo futuro Angelino

 

Da sempre la sfida e,  e sarà,  quella di spostare il traffico dai mezzi privati al trasporto pubblico e all’uso della bicicletta e su questo il progetto di piste ciclabili messo in atto dal comune si integra benissimo con il progetto di mobilità sostenibile che noi di Azione riteniamo indispensabile per la città’

 

Paolo Bonafé Segretario Comunale

Alessandro Costantini Delegato Mobilità e Trasporti

 

 

Venezia, 16 marzo 2025

Lo Stato dia maggior autonomia alle sue Istituzioni culturali a Venezia

 

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Accanto ai Musei Civici Comunali e ad Enti privati quali Chiese, Scuole Grandi e Fondazioni varie, le istituzioni culturali di emanazione statale (Biblioteca Marciana, Archivio di stato, Accademia e gli altri Musei incardinati nelle Sovrintendenze, etc.) sono chiamati ad assicurare un’adeguata gestione e valorizzazione dell’incommensurabile patrimonio artistico-culturale di Venezia.

Il Ministero della Cultura non sembra però essere consapevole dell’esigenza di dotare le proprie emanazioni sul territorio nazionale, e in primis quelle veneziane data l’eccezionalità del loro patrimonio, di strumenti organizzativi e finanziari idonei a svolgere adeguatamente i propri compiti.

Anziché proseguire nel percorso verso l’autonomia prevista per i grandi musei statali dalla legge Franceschini, applicandola in pieno alle istituzioni culturali veneziane, la riforma Sangiuliano ha creato quattro Dipartimenti centrali, accentrando l’organizzazione a Roma presso il Ministero ove si quadruplicano i posti dirigenziali, indebolendo invece le strutture regionali sul territorio.

In particolare, vengono aboliti i Segretari regionali, che curavano gli adempimenti amministrativi (appalti, bilanci, digitalizzazione, etc.) sempre più complessi e gravidi di responsabilità penali, il cui presidio richiede personale qualificato con esperienza adeguata nella materia.

La riforma Sangiuliano addossa invece questi adempimenti ai responsabili delle singole Istituzioni culturali sul territorio, privi di collaboratori esperti in materie amministrative, facendoli annegare nella burocrazia e disperdendo le loro competenze nelle scienze umanistiche di loro diretta competenza che dovrebbero invece venir espresse al più alto livello internazionale, soprattutto in una piazza prestigiosa come Venezia.

Che paese è questo, che dispone del più meraviglioso patrimonio culturale del mondo ed in cui gli scienziati-ricercatori vengono così sviliti?

E’ invece quanto mai urgente per le istituzioni culturali statali riattivare il percorso dell’autonomia almeno in sedi importanti come quella veneziana, dotandole di qualificato personale amministrativo che affianchi le professionalità umanistiche lasciandole libere di esprimersi. E proprio a Venezia potrebbe far scuola il modello di un ente statale come l’Autorità per la Laguna, che ha recentemente nominato due distinti Direttori, uno per la parte tecnica e uno per la parte amministrativa.

Paolo Bonafè – Segretario Comunale

Raffaele Santoro – Delegato ai Beni culturali

Paolo Diprima – Delegato al Programma

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Tragedie come quella di Anna Rita Panebianco non devono più accadere..

2025-03-10 Corriere Veneto la assurda morte di Annarita Panebianco

Tragedie come quella di Annarita Panebianco non devono più accadere..

Non si può morire così!

Annarita Panebianco era una persona solare che amava il suo lavoro e amava Venezia.
E proprio per l’amore che aveva per Venezia noi, come politici veneziani dobbiamo intervenire presto, emanando norme ancora più stringenti sulle velocità, sulla potenza dei motori e sui controlli da fare, perché oramai sono troppi i morti in incidenti nautici causati dalla Velocità dei mezzi e dalla poca accortezza dei conducenti.

Un’onda particolare, un attimo di distrazione , un tronco galleggiante, il sole accecante, possono essere quanto mai pericolosi se il mezzo in cui si viaggia non è in “ dislocamento “ ovvero immerso, ma in planata sull acqua per la eccessiva velocità.

E’ ora di dire basta!

Facciamolo insieme, voi giornalisti nel sensibilizzare l’opinione pubblica e noi come politici nel far fare alle forze di polizia controlli con telelaser, barcavelox e controlli sui mezzi mettendo norme anche sulle potenze dei motori perché queste tragedie non accadano più.

Paolo Bonafé
Segretario Comunale
Azione Venezia

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https://antennatre.medianordest.it/139630/venezia-barca-contro-briccola-aperta-un-inchiesta-venezia-piange-anna-rita/

https://www.veneziatoday.it/cronaca/incidente-barca-morta-anna-rita-panebianco-manager-caffe-florian.html

https://www.ilgazzettino.it/nordest/venezia/anna_rita_panebianco_caffe_florian_addio_social-8704278.html?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR1IPig770QfTTYOfVpW8NDAwTWWXhZF8jvX1RjN_qP6Ww3dGVIkpXAWDbk_aem_K9rddLBfJOY9sQBNLP0kwQ#

 

AZIONE Venezia riparte di slancio con un 40% di nuove adesioni, e un direttivo ed una segreteria rinnovati

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Si è svolta la prima riunione del Direttivo eletto con il Segretario Paolo Bonafè lo scorso 15 febbraio ed è stata presentata la nuova Segreteria Comunale di Venezia che andrà ad affiancare il segretario riconfermato. Azione Venezia nell’ultimo anno ha visto un incrementazione dei propri iscritti nel Comune di Venezia del 40%, arrivando alle cento iscrizioni, delle quali tantissimi giovani e donne. Ed è sui giovani e le donne che il partito rilancia la sua azione politica.

 

Il Direttivo comunale è così composto: Paolo Bonafè, Anelli Cristina, Barbieri Giacomo, Cardin Chiara, Cavazzina Antonella, Costantini Leda, Costantini Alessandro, Diprima Paolo, Gaspari Joshua, Ghezzo Davide, Losito Emanuele, Mameli Fiorella, Marotta Gennaro, Maschera Gianluca, Memo Licia, Memo Mauro, Moro Fosca, Santoro Raffaele, Spagnolo Fabio, Valonta Stefano, Vingiani Francesca

 

Mentre i componenti della segreteria sono:

Paolo Bonafè – Segretario Comunale e Responsabile comunicazione

Mauro Memo – Vicesegretario Comunale Referente per il Centro Storico ed Isole

Gennaro Marotta – Vicesegretario Comunale Referente Mestre e la Terraferma

Fosca Moro – Responsabile Under 30 e Organizzazione

Paolo Diprima – Responsabile del Programma

Giacomo Barbieri – Responsabile comunicazione social

Mentre i coordinatori dei tavoli tematici sono:

Memo Mauro – Attività Produttive;  Costantini Leda – Casa, Politiche per la Famiglia, Diprima Paolo – Finanza e Società partecipate, Cavazzina Antonella – Welfare, Pari Opportunità; Santoro Raffaele – Cultura e Beni Culturali; Costantini Alessandro  – Mobilità e Trasporti; Valonta Stefano – Infrastrutture, Urbanistica, edilizia Privata, Lavori pubblici; Mameli Fiorella – Scuola, ed Università; Maschera Gianluca – Sport, Ambiente e politiche Giovanili

 

Riteniamo con questa squadra, composta da già consiglieri comunali, provinciali e regionali, da già direttori del Comune di Venezia e di Ater, da già direttori nel settore dei Beni Culturali, da già dirigenti settore industria, da professionisti affermati, da giovani con esperienze e capacità eterogenee e da insegnanti, ovvero persone radicate nel territorio e nelle professioni, di poter dar voce di chi crede nella competenza, nella serietà e in una politica fatta di soluzioni e non di slogan. Gli obiettivi della nuova segreteria saranno:

  1. Un partito radicato e aperto – Essere presenti nei quartieri, nei luoghi di lavoro, tra i giovani e tra le imprese. Azione deve diventare la casa di chi vuole contribuire al bene della città, ascoltando e coinvolgendo tutti coloro che vogliono impegnarsi per il futuro di Venezia.
  2. Proposte concrete per Venezia (e la sua laguna), Mestre e la Terraferma – Basta con le battaglie ideologiche o le promesse irrealizzabili. Noi siamo quelli delle soluzioni: mobilità sostenibile, residenzialità, turismo responsabile, difesa dell’ambiente e rilancio economico devono essere al centro della nostra agenda.
  3. Costruire una scelta politica credibile – Venezia ha bisogno di una classe dirigente capace e onesta, in grado di riportare la politica al servizio dei cittadini. Dobbiamo costruire un progetto che sappia parlare a tutti, dialogando con le realtà civiche e associative che condividono i nostri valori.

 

Il programma che abbiamo stilato costituirà la base per il confronto con le altre forze politiche e con i candidati che si presenteranno alle elezioni, per il nuovo Sindaco di Venezia, che si terranno tra circa un anno.

Paolo Bonafè – Segretario Comunale

https://www.linkedin.com/company/azioneveneto