Archivi categoria: Politica

Interventi alla trasmissione Focus del 18/03/2025

Questi sono i miei interventi in trasmissione Focus su rete Veneta del 18/03/2025

primo intervento su piaga bullismo e cyberbullismo

 

secondo intervento su Ucraina e Stati Uniti D’Europa

 

 

 

Terzo intervento su Turismo a Venezia e Ticket d’ingresso

AZIONE Venezia riparte di slancio con un 40% di nuove adesioni, e un direttivo ed una segreteria rinnovati

WhatsApp Image 2025-03-10 at 10.31.27

Si è svolta la prima riunione del Direttivo eletto con il Segretario Paolo Bonafè lo scorso 15 febbraio ed è stata presentata la nuova Segreteria Comunale di Venezia che andrà ad affiancare il segretario riconfermato. Azione Venezia nell’ultimo anno ha visto un incrementazione dei propri iscritti nel Comune di Venezia del 40%, arrivando alle cento iscrizioni, delle quali tantissimi giovani e donne. Ed è sui giovani e le donne che il partito rilancia la sua azione politica.

 

Il Direttivo comunale è così composto: Paolo Bonafè, Anelli Cristina, Barbieri Giacomo, Cardin Chiara, Cavazzina Antonella, Costantini Leda, Costantini Alessandro, Diprima Paolo, Gaspari Joshua, Ghezzo Davide, Losito Emanuele, Mameli Fiorella, Marotta Gennaro, Maschera Gianluca, Memo Licia, Memo Mauro, Moro Fosca, Santoro Raffaele, Spagnolo Fabio, Valonta Stefano, Vingiani Francesca

 

Mentre i componenti della segreteria sono:

Paolo Bonafè – Segretario Comunale e Responsabile comunicazione

Mauro Memo – Vicesegretario Comunale Referente per il Centro Storico ed Isole

Gennaro Marotta – Vicesegretario Comunale Referente Mestre e la Terraferma

Fosca Moro – Responsabile Under 30 e Organizzazione

Paolo Diprima – Responsabile del Programma

Giacomo Barbieri – Responsabile comunicazione social

Mentre i coordinatori dei tavoli tematici sono:

Memo Mauro – Attività Produttive;  Costantini Leda – Casa, Politiche per la Famiglia, Diprima Paolo – Finanza e Società partecipate, Cavazzina Antonella – Welfare, Pari Opportunità; Santoro Raffaele – Cultura e Beni Culturali; Costantini Alessandro  – Mobilità e Trasporti; Valonta Stefano – Infrastrutture, Urbanistica, edilizia Privata, Lavori pubblici; Mameli Fiorella – Scuola, ed Università; Maschera Gianluca – Sport, Ambiente e politiche Giovanili

 

Riteniamo con questa squadra, composta da già consiglieri comunali, provinciali e regionali, da già direttori del Comune di Venezia e di Ater, da già direttori nel settore dei Beni Culturali, da già dirigenti settore industria, da professionisti affermati, da giovani con esperienze e capacità eterogenee e da insegnanti, ovvero persone radicate nel territorio e nelle professioni, di poter dar voce di chi crede nella competenza, nella serietà e in una politica fatta di soluzioni e non di slogan. Gli obiettivi della nuova segreteria saranno:

  1. Un partito radicato e aperto – Essere presenti nei quartieri, nei luoghi di lavoro, tra i giovani e tra le imprese. Azione deve diventare la casa di chi vuole contribuire al bene della città, ascoltando e coinvolgendo tutti coloro che vogliono impegnarsi per il futuro di Venezia.
  2. Proposte concrete per Venezia (e la sua laguna), Mestre e la Terraferma – Basta con le battaglie ideologiche o le promesse irrealizzabili. Noi siamo quelli delle soluzioni: mobilità sostenibile, residenzialità, turismo responsabile, difesa dell’ambiente e rilancio economico devono essere al centro della nostra agenda.
  3. Costruire una scelta politica credibile – Venezia ha bisogno di una classe dirigente capace e onesta, in grado di riportare la politica al servizio dei cittadini. Dobbiamo costruire un progetto che sappia parlare a tutti, dialogando con le realtà civiche e associative che condividono i nostri valori.

 

Il programma che abbiamo stilato costituirà la base per il confronto con le altre forze politiche e con i candidati che si presenteranno alle elezioni, per il nuovo Sindaco di Venezia, che si terranno tra circa un anno.

Paolo Bonafè – Segretario Comunale

https://www.linkedin.com/company/azioneveneto

Intervento come Segretario al Congresso Comunale di Azione del 15/02/2025

 

WhatsApp Image 2025-02-16 at 14.39.14WhatsApp Image 2025-02-16 at 14.39.14WhatsApp Image 2025-02-16 at 17.11.53WhatsApp Image 2025-02-16 at 17.11.59WhatsApp Image 2025-02-16 at 17.12.03

 

Care Azioniste e cari Azionisti, Cari amici, sostenitori e concittadini,

Il 30 aprile 2022 si è svolto il primo congresso comunale di Azione Venezia; da quella data ha avuto inizio il nostro impegno di presenza e proposizione nella Città di Venezia.

Ora, ci accingiamo a svolgere il nostro secondo congresso comunale di Venezia, che deve portarci alla realizzazione di un progetto di proposizione politica e di presenza capillare nel territorio comunale.

Per lo sviluppo di un territorio vasto e variegato come quello del Comune di Venezia, è necessario un nuovo modo di fare politica, che si basi sulla conoscenza delle dinamiche sociali ed economiche della città, tramite la raccolta sistematica di dati e di informazioni, e di una attenta elaborazione politica di proposte amministrative.

Se da un lato è facile denunciare le mancanze e gli errori delle istituzioni e dell’amministrazione comunale, dall’altro è più complesso trovare un accordo su strategie di intervento, che siano in grado di promuovere un effettivo processo di sviluppo economico, uguaglianza socio-economica, unitamente al rispetto dei diritti individuali di ogni persona.

Il compito che attende Azione Venezia è quello, in primis, di accogliere la ricchezza dei punti di vista, una presenza territoriale diffusa, le necessarie negoziazioni e le sfide  per il  cambiamento.

Per questo, è con grande entusiasmo e senso di responsabilità che oggi mi presento di fronte a Voi, per chiedere nuovamente il vostro sostegno alla mia candidatura a Segretario Comunale di Azione Venezia.

La Mozione che accompagna la mia candidatura sintetizza i valori fondanti di Azione nazionale, quali l’analisi del merito dei problemi senza pregiudizi ideologici di destra o sinistra, la valorizzazione della competenza e dell’impegno, l’apertura all’innovazione e l’attenzione all’etica ed alla legalità.

Venezia è una città unica al mondo, straordinaria nella sua bellezza e nella sua storia, ma anche fragile e bisognosa di una politica seria, pragmatica e lungimirante. Oggi più che mai, serve un impegno concreto per affrontare le sfide che ci attendono: il cambiamento climatico che mette a rischio la nostra laguna, la crisi abitativa che sta svuotando il centro storico, la necessità di un rilancio economico che metta al centro il lavoro, la cultura e l’innovazione.

Azione Venezia è il movimento che può davvero fare la differenza.

Siamo la voce di chi crede nella competenza, nella serietà e in una politica fatta di soluzioni e non di slogan.

Per questo, se avrò l’onore di diventare nuovamente il Vostro Segretario Comunale, mi impegnerò su tre punti fondamentali:

  1. Un partito radicato e aperto – Dobbiamo essere presenti nei quartieri, nei luoghi di lavoro, tra i giovani e tra le imprese. Azione deve diventare la casa di chi vuole contribuire al bene della città, ascoltando e coinvolgendo tutti coloro che vogliono impegnarsi per il futuro di Venezia.
  2. Proposte concrete per Venezia e la sua laguna – Basta con le battaglie ideologiche o le promesse irrealizzabili. Noi siamo quelli delle soluzioni: mobilità sostenibile, residenzialità, turismo responsabile, difesa dell’ambiente e rilancio economico devono essere al centro della nostra agenda.
  3. Costruire una scelta politica credibile – Venezia ha bisogno di una classe dirigente capace e onesta, in grado di riportare la politica al servizio dei cittadini. Dobbiamo costruire un progetto che sappia parlare a tutti, dialogando con le realtà civiche e associative che condividono i nostri valori.

Non sarò ovviamente solo, mi affiancherà un Direttivo Comunale composto da vecchi e nuovi elementi, soprattutto donne e giovani, che di seguito elenco in ordine alfabetico:

ANELLI CRISTINA

BARBIERI GIACOMO

CARDIN CHIARA

CAVAZZINA ANTONELLA

COSTANTINI LEDA

COSTANTINI ALESSANDRO

DIPRIMA PAOLO

GASPARI JOSHUA

GHEZZO DAVIDE

LOSITO EMANUELE

MAROTTA GENNARO

MAMELI FIORELLA

MASCHERA GIANLUCA

MEMO LICIA

MEMO MAURO

MORO FOSCA

SANTORO RAFFAELE

SPAGNOLO FABIO

VALONTA STEFANO

VINGIANI FRANCESCA

e da un gruppo coeso ed affiatato di Segreteria Comunale con il quale abbiamo costruito insieme un programma per la città composto da 15 punti che tocca tutti i principali temi dell’amministrazione comunale, dalla Residenza al Turismo, dai Trasporti pubblici all’Ambiente, dalle Attività economiche all’Urbanistica, dai Giovani ai Beni culturali etc.,

i componenti la segreteria comunale sono:

Memo Mauro – Vicesegretario Comunale Referente per il Centro Storico ed Isole

Marotta Gennaro – Vicesegretario Comunale Referente Mestre e la Terraferma

Fosca Moro – Responsabile Under 30 e alla Organizzazione

Diprima Paolo – Delegato al programma

  • Responsabile alla comunicazione

E dai coordinatori dei tavoli tematici

Memo Mauro – Attività Produttive, Artigianato, Industria, Associazionismo

Costantini Leda – Politiche abitative, Politiche di Conciliazione, Politiche per la Famiglia

Diprima Paolo – Società partecipate, PNRR, Salvaguardia e Legge Speciale

Santoro Raffaele – Cultura e beni Culturali

Alessandro Costantini – Mobilità e Trasporti

Valonta Stefano – Portualità, Infrastrutture, Urbanistica, edilizia Privata , Lavori pubblici

Mameli Fiorella – Scuola, formazione scolastica ed Università

Maschera Gianluca – Sport, Ambiente e politiche Giovanili

Dopo di me interverrà Paolo Diprima che ha contribuito alla raccolta delle schede programmatiche dei vari referenti e ognuno di loro avrà poi modo, durante gli interventi della mattinata, di spiegare le scelte programmatiche che andremo a presentare alla città e il lavoro svolto in questi tre anni.

Questo Programma costituirà la base per il confronto con le altre forze politiche e con i candidati che si presenteranno alle elezioni, per il nuovo Sindaco di Venezia, che si terranno tra circa un anno. Ovviamente, vista l’importanza di Venezia, si dovrà lavorare in sinergia con le strutture Regionali e Provinciali costituite.

Compito del direttivo comunale e della segreteria comunale sarà quello di esercitare una funzione di indirizzo politico, per poi mettere in campo azioni efficaci e incisive.

Ci impegneremo a favorire la libera concorrenza contro le posizioni dominanti di aziende sia pubbliche che private e contro le rendite di posizione nelle concessioni pubbliche.

Lavoreremo affinché si creino le condizioni affinché nuovi capitali pubblici e privati (di provenienza legale) arrivino sul nostro territorio, favorendo anche la nascita di nuove start up.

Nell’era della smart economy in cui molte attività si potranno svolgere anche da remoto, faremo in modo che le periferie e le isole, ora poco abitate, ritrovino il loro splendore “ospitando” le nuove professionalità.

Promuoveremo e sosterremo ogni progetto che favorisca la transizione ecologica e digitale anche grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Lavoreremo per la salvaguardia di Venezia, della sua laguna, della costa veneziana e delle sue isole, dai danni sempre più devastanti delle mareggiate.

Ci batteremo per la legalità contro ogni infiltrazione malavitosa che purtroppo non sembra risparmiare il nostro territorio, per una nuova etica in politica

Insomma, dove ci sarà tutela dell’ambiente, legalità e sviluppo sostenibile, noi ci saremo perseguendo l’obiettivo di una città Metropolitana più dinamica, giusta, più resiliente, e di conseguenza più forte!

Promuoveremo la creazione di un laboratorio per la formazione politico-amministrativa delle persone che intenderanno impegnarsi nella vita del Partito, nonché degli Azionisti che andranno a ricoprire cariche elettive di responsabilità pubblica.

Organizzeremo territorialmente il partito tramite gruppi che si riferiscano alle 6 municipalità, lasciando a questi gruppi locali l’assunzione della linea politica e programmatica rispetto alle tematiche di ordine municipale, per i temi invece che interessano l’intero comune o che possono avere ricadute in una dimensione superiore, si andrà a trattare sviluppando strumenti di coordinamento in grado di presentarsi all’estero in modo coordinato e credibile.

Il nostro territorio, come tutta la pianura padana, risulta essere tra i più inquinati d’Europa.  Occorre incentivare scelte anche locali, che vadano nella direzione della transizione ecologica, con interventi sugli edifici e sulla mobilità pubblica.  Le città vanno sempre più protette dal traffico caotico e inquinante, anche delle vie d’acqua.

Venezia costituisce il terzo scalo aeroportuale d’Italia, un porto commerciale e passeggeri di prim’ordine e un fondamentale nodo ferroviario.  Sono assets fondamentali che vanno valorizzati ricercando la stretta collaborazione con gli enti preposti.

Ovviamente sappiamo che non possiamo fare tutto da soli, necessita trovare alleanze e sinergie con i vari partiti e movimenti civici. Per questo motivo sono stati invitati gli esponenti delle forze politiche cittadine, di entrambi gli schieramenti, che ringrazio per essere presenti e che avranno modo di portare il loro saluto, ma anche il loro contributo alla discussione, in primis il Signor Sindaco.

Questa di oggi vuole essere un’occasione di partecipazione alla vita democratica della città e di confronto sulle linee dell’azione amministrativa da proporre ai cittadini.

Per il qualificato lavoro di analisi svolto sui temi della vita cittadina, accompagnato da una costante informativa sui mezzi di comunicazione compresi i social media, Azione Venezia aspira a rivestire un ruolo propositivo, da protagonista, nel dibattito preparatorio delle prossime elezioni comunali

Questa dovrà essere la nostra cifra!

Azione d’ora in avanti dovrà far sentire la sua voce forte, autorevole, innovativa.

Lo faremo con determinazione mettendo in campo tutte le nostre energie!

Paolo Bonafè

Venezia Mestre, 15/02/2025

AZIONE Venezia va a congresso con una lista unitaria

2025-02-13 Nuova Venezia Azione va a congresso con una Lista unitaria in vista delle Comunali 2025-02-14 Gazzettino Azione a Congresso - confronto sul programma

Sabato 15 febbraio si terranno in tutta Italia le assemblee locali per l’elezione del Segretario nazionale, da scegliere tra l’attuale segretario Carlo Calenda e la sfidante Giulia Pastorella.

Nell’occasione a Venezia si terrà, all’hotel Bologna a Mestre sabato 15 alle ore 10, anche il congresso comunale per l’elezione del Segretario Comunale, a cui si candida l’attuale Segretario Paolo Bonafè, affiancato da una lista unitaria di 20 iscritti che andranno a formare il Direttivo Comunale.

La lista Bonafè si presenta con una Mozione che sintetizza i valori fondanti di Azione nazionale, quali l’analisi del merito dei problemi senza pregiudizi ideologici di destra o sinistra, la valorizzazione della competenza e dell’impegno, l’apertura all’innovazione e l’attenzione all’etica ed alla legalità.

La Mozione è accompagnata da un Programma per la città in 15 punti che tocca tutti i principali temi dell’amministrazione comunale, dalla Residenza al Turismo, dai Trasporti pubblici all’Ambiente, dalle Attività economiche all’Urbanistica, dai Giovani ai Beni culturali etc., frutto del lavoro dei membri della Segreteria comunale coordinati dal delegato al programma Paolo Diprima.

Questo Programma costituirà la base per il confronto con le altre forze politiche e con i candidati che si presenteranno alle elezioni per il nuovo Sindaco di Venezia che si terranno tra circa un anno.

Anche per questo motivo al Congresso comunale sono stati invitati gli esponenti delle altre forze politiche, di entrambi gli schieramenti, che hanno assicurato la loro partecipazione. Sarà un’importante occasione di partecipazione alla vita democratica della città e di confronto sulle linee dell’azione amministrativa da proporre ai cittadini.

Per il qualificato lavoro di analisi svolto sui temi della vita cittadina, accompagnato da una costante informativa sui mezzi di comunicazione compresi i social media, Azione Venezia aspira a rivestire un ruolo propositivo da protagonista nel dibattito preparatorio delle prossime elezioni comunali

https://www.linkedin.com/company/azioneveneto

10 febbraio 2025

Interventi di Paolo Bonafè alla trasmissione Focus su Rete Veneta di martedì 11/02/2025

Questo è il mio primo intervento a Focus di  martedì 11 febbraio, su Zone Rosse, Babygang e Comunità Educanti.

Tema caldo nelle nostre città e che deve divenire prioritario nell’Agenda politica nazionale, Regionale e Comunale.

#azione
#azionevenezia
#paolobonafe

 

Questo è il mio secondo intervento a Focus di martedì 11 febbraio sempre sull’argomento Zone Rosse, Babygang e Comunità Educanti.

#azione
#azionevenezia
#paolobonafe

 

Perchè serve un nuovo centro politico

Dopo le dichiarazioni dell’Ex Presidente dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, una parte del mondo politico,  “orfano” da tempo di un riferimento politico centrista e moderato, auspica che la lunga intervista al Corriere della Sera dello stesso ( che forse era più il togliersi di un sassolino nella scarpa) sia una discesa in campo dello stesso, con la funzione di Federatore del Centro, figura che da tempo questa area politica attende come “messia politico”.  A Ruffini  si uniscono le uscite del Sindaco di Milano Sala

In questi giorni prenatalizi c’è difatti un gran discutere sul problema del rilancio in politica di un “centro” che alcuni ritengono possa essere un elemento equilibratore, forse anche riformista dinamico; cosa che altri, più o meno in maniera interessata, negano risolutamente.

Certo, l’etichetta è abbastanza ambigua, per non dire equivoca: alternativa alle radicalizzazioni di destra e di sinistra per moderarle dall’interno, o autonoma proposta che trascende la dinamica conservazione/progresso?

La vera questione è dove vada cercato questo “centro”, se nei partiti esistenti di centrosinistra e centrodestra o promuovendo invece la formazione di un nuovo soggetto che da questi si differenzi.

La storia ci insegna che a metà dell’ottocento nasceva una componente moderata che si poneva in alternativa alla secca divisione destra/sinistra. Lo svilupparsi di questa componente moderata consentì un argine comune agli estremismi di destra e di sinistra. Questa fu proposta come “congiunzione dei centri” (in Francia), o come “trasformazione dei partiti” (in Italia), e venne etichettata come “opportunismo” o come “trasformismo”, termini che sono rimasti con valenza negativa nel linguaggio politico.

Comunque quando venne praticata ha costruito occasioni di consenso allargato e di sviluppo.

Anche nel secondo dopoguerra, alcuni partiti di massa vollero caratterizzarsi come di centro e che in quanto tali conquistano la guida politica del loro Paese. Questi furono la Dc in Italia e la Cdu in Germania.

Purtroppo il primo dissoltosi a seguito di un coinvolgimento di una critica diffusa sul metodo di gestione del Paese Italia e sulla spinta di una indagine giudiziaria, che di fatto ha colpito solo una parte della politica del tempo,  mentre il secondo, in Germania,  sta diminuendo sempre di più la sua forza elettorale,  anche per colpa di una classe politica incapace di adeguarsi ai cambiamenti della storia.

Oggi la politica italiana è molto immiserita di valori, contenuti ed afflato, stretta com’è fra scontri legati da un lato alla dimensione politicante e decultura del leader forte e dall’altra dal prevalere di dibattiti culturali e di difesa dei diritti acquisiti in tanti anni di lotte sociali.

Tornando ad oggi,  i partiti che in Italia si riferiscono al centro sono anche numerosi, se si considera nel campo del destra-centro, la presenza di Forza Italia e di Noi moderati e nel campo del sinistra-centro la posizione di Italia Viva, con una difesa nel rimarcare una sua collocazione al centro di Azione ( dopo che Italia Viva ha deciso di aderire al Campo Largo).

Qui purtroppo non posso non evidenziare il fallimento dell’operazione Terzo Polo che voleva mettere insieme IV e Azione e che semplicisticamente si è voluta imputare alla inconciliabilità dei due leader,  ma per me anche per una inconciliabilità tra le classi politiche dei due partiti,  che in alcuni casi hanno fatto fatica a dialogare tra loro per il protagonismo di alcuni attori.

Personalmente ritengo che ora possa finalmente rinascere il tempo di una grande aggregazione di centro,  per alcuni motivi che vado ad elencare:

  • La politica nazionale e locale non è mai stata come adesso in fibrillazione per movimenti interni alle due coalizioni, la granitica forza del centrodestra si sta sgretolando sulle bordate di Forza Italia verso gli alleati, soprattutto la Lega e in particolare in Veneto,  per la crescita e il sorpasso di Forza Italia sull’alleato Lega, mentre la competizione dei due leader Giuseppe Conte dei 5 stelle e Elly Schlein per il PD su chi sarà la guida e il candidato primer del centro sinistra,  sta creando attriti tra i due partiti maggiori di quell’area politica
  • Non sembra alle viste che le componenti centriste all’interno delle due coalizioni possano guadagnare un potere di indirizzo, sia per la debolezza della loro progettualità culturale, sia per le dinamiche imposte dall’attuale sistema elettorale
  • Una parte della politica ritiene che l’astensione al voto sia causata dalla mancanza di un’offerta politica moderata.
  • Le componenti centriste o riformiste all’interno dei partiti possano guadagnare un potere di indirizzo solo se uniscono le forze e si federano
  • Considerato che gli attuali leader dei vari partiti centristi non riescono ad avere la forza di aggregare,  vi sia una valutazione comune tra le parti, che il leader di questa area debba essere trovato al di fuori dei partiti ( un poco come è stato Prodi con l’allora Ulivo, formazione nata dall’aggregazione dei vari partiti e movimenti di centrosinistra uniti e mobilitati contro l’ascesa di Berlusconi e della sua Casa delle Libertà).

Vi è in me la convinzione che la nascita di un grande partito federativo di centro non possa prescindere da basi liberarli, riformiste e popolari delle quali una grande area debba essere rappresentata dalla presenza dei cattolici in politica, ora marginale perché dispersi nei due poli, ma domani forte e determinata a portare avanti i valori della dottrina sociale della chiesa che sono stati il cardine dell’azione della allora DC ma che anche oggi portano valori condivisi quali: la dignità della persona umana, il bene comune, la sussidiarietà e la solidarietà , valori trasversali della tradizione politica italiana, anche se oggi molto annacquati dalla logica del “prima gli italiani” e di una politica economica distante dalle esigenze degli ultimi e più deboli.

Ritengo che, soprattutto per i cattolici, l’attuale crisi di rappresentanza politica, si può ricercare in una gravissima crisi di carattere culturale ed etica: Culturale, nel senso sostanziale della parola cultura, cioè “di impostazione della vita umana come senso, come significato, come bellezza, come giustizia, come bene comune”; (questa cultura primaria, così la chiamava Giovanni Paolo II nel 1980, è sparita dal nostro Paese, lasciando lo spazio a una specie di “ideologia legata al proliferare di  posizioni razionaliste, consumiste o meglio, materialiste dominate dalla peggiore comunicazione mediatica”); Etica, nel senso di saper coniugare etica sociale con etica della vita.

Vieppoi la crisi della famiglia, nucleo fondante della nostra società.

Lo Stato, oggi, non è più in grado di sostenere le politiche di Welfare che hanno contraddistinto la società italiana negli ultimi decenni, anzi le famiglie di oggi sono costrette a sopperire alla crisi grazie all’aiuto di una rete famigliare che parte dai genitori che supportano economicamente i figli e non viceversa, agli anziani che con le loro pensioni aiutano i bilanci familiari di lavoratori e lavoratrici che non riescono ad arrivare a fine mese, perché i loro stipendi sono sempre più inflazionati o perché licenziati.

Questa crisi politica e quindi sociale è un aspetto di questa impressionante crisi familiare per cui le famiglie, distrutte nella maggior parte della loro realtà, sono incapaci di dare ai giovani e ai più giovani degli orientamenti sicuri per vivere, e quindi quelle ragioni per vivere, senza la formulazione delle quali non esiste possibilità di educazione.

Quindi non è un caso che la Chiesa ci richiami a ritrovare la politica alta, costruita sui valori e abbattere le barriere di egoismo e individualismo che stanno distruggendo le società contemporanee.

Quindi costruire un nuovo centro diviene anche la sfida che dobbiamo come politici ai giovani e a tutti i cittadini, ovvero testimoniare come la politica non è solo la cosa triste che sta emergendo sui giornali, ma è una cosa nobile, costruita su valori e grandi idealità, se risponde in modo etico alle esigenze del Paese.

Paolo Bonafè

Facciamo l’esame anche a UNESCO

2024-10-29 Nuova Venezia Unesco ascolti tutta la città pg2 2024-10-29 Nuova Venezia Unesco ascolti tutta la città

Paolo Costa sulla Nuova Venezia odierna espone una posizione motivatamente critica verso UNESCO. Ricorda, l’ex Sindaco, il Rapporto su Venezia del 1969 di UNESCO stessa che giustamente sanciva che salvaguardare Venezia non significa solo preservare pietre e palazzi ma anche perpetuarne lo status di comunità di persone viva e vitale, l’identità di città completa e vissuta. Purtroppo, la recente postura di UNESCO, al di là di generici quanto vuoti richiami a una sustainable tourist strategy e di allarmi sulla substantive and irreversible loss of authenticity and integrity ha privilegiato la pura conservazione della città, arrivando a insensate posizioni come il sindacare sull’altezza degli edifici in terraferma perché asseritamente turberebbero lo skyline della città d’acqua.

Mettendoci nei panni di UNESCO, riconosciamo che, comprensibilmente, l’autorevole organismo risponde all’interesse primario del suo stakeholder, la comunità internazionale, ovvero preservare fisicamente la città perché questa possa essere visitata e goduta dagli abitanti del pianeta da qui all’eternità. Molto meno interessano al mondo i destini della città e dei suoi abitanti; questa è la “contraddizione insita nella politica” UNESCO di cui lucidamente parla Costa.

Ma se questa postura è, ribadiamo, profondamente sbagliata ma dal punto di vista di UNESCO comprensibile, non lo è da parte di certo ambientalismo ideologico di casa nostra che non perde occasione di richiamarsi a UNESCO per opporsi a qualsiasi intervento che, in nome di valori paesistici e ambientali non contestualizzati (sempre parole di Costa), contrastano di fatto ogni attività produttiva apportatrice di una potenzialità di sviluppo alternativo al turismo. Salvo poi, con somma contraddizione, gridare scandalizzati all’overtourism e al declino della città.

Azione Venezia ritiene al contrario che la sostenibilità ambientale e quella socio-economica simul stabunt, simul cadent, non si può perseguire solo una delle due. Concordiamo dunque in toto con l’ex Sindaco.

 

Paolo Bonafè – Segretario Comunale

https://www.facebook.com/share/g/aT3W9uDLHT5JVpyA/?mibextid=K35XfP

28 ottobre 2024