Agora’ democratica e giovani : diritto di protesta, diritti civili

A leggere sui giornali le (scarse) cronache di ciò che sarebbe accaduto ieri in alcune piazze d’Italia viene da pensare che gli studenti abbiano manifestato contro l’alternanza scuola/lavoro con ferocia, armati fino ai denti, con le forze dell’ordine costrette a difendersi utilizzando misura e senso delle proporzioni.

Peccato che le cose siano andate molto diversamente e che l’accaduto sia di una gravità inaudita, perché decine di studenti inermi sono stati manganellati da poliziotti inspiegabilmente accaniti e violenti.

Le manifestazioni no-vax vanno avanti da mesi paralizzando città, con cortei che non rispettano percorsi stabiliti e manifestanti facinorosi e insultanti, ma mai le forze dell’ordine sono ricorse ai manganelli. Chissà perché dei semplici studenti che solidarizzavano con un coetaneo morto sul lavoro e al massimo hanno tirato un uovo con della vernice sono stati picchiati a sangue. E chissà perché le (poche e inesatte) ricostruzioni giornalistiche riportano solo la versione della questura, senza tener conto di cosa raccontano i video.

Dobbiamo interrogarci tutti se questa e’ la giustizia che vogliamo, se questo e’ il rapporto che vogliamo instaurare con le giovani generazioni,  che sono gia’ frustrate da una prospettiva di vita difficile per loro, perche’ le garanzie che avevamo noi giovani degli anni 60 non sono piu’ reali oggi.

una politica che non accetta il dislogo assomiglia troppo ad una dittatura

Noi di Azione non accettiamo questa fotografia che sta dimostrando il Paese.

perdipiu’ il tema sicurezza sul lavoro e’ prioritario per la dignita’ dei lavoratori e della qualita’ di vita di ogni cittadino.

quindi in questo caso la ferita e’ doppia

mettiamoci tutti nell’ottica che dobbiamo garantire pari dignita’ alla protesta in un agora’ democratica.

Paolo Bonafe’